Largo all’Avanguardia

Pubblico di Merda

Ciù is megl che uan

Del concetto di Arte nel senso più puro del termine se ne è parlato a dismisura e non è questo il luogo per farlo, qui vogliamo dirvi chi siamo e già è dura solo così.
demeb nasce dalla pura e semplice necessità, che poi di quale necessità stiamo parlando è tutto a vostra discrezione, qui noi possiamo solo cercare di delineare un qualcosa per darvi una indirizzata per volerci male.
C’è del teatro in demeb, questo è vero, ci sono tutta una serie di correnti e volontà che ci spingono a fare quello che facciamo.
Con tanto impegno il nostro obbiettivo, fissato sin dal inizio, è quello di far odiare la musica.
Attraverso timbriche distorte e rullate impazzite vogliamo disintegrare il concetto filosofico che ruota attorno alla musica, cioè quello di armonia e tranquillità, e inserire invece un nuovo concetto base, cioè quello di odio e repulsione per il pentagramma e per tutto quello che c’è scritto sopra.
Imperterriti sbattiamo la testa conto muri di cartone e tra illustrazioni e fumetti delineamo tutto un immaginario materiale di quello che con le note vomitiamo, sempre con molto garbo e grandi bestemmie.
Poi c’è tutta quella parte delle immagini in movimento figlie dei Fratelli Lumiere che sono un’arma d’espressione micidiale e anche le immagini ferme figlie di qualcun altro.
La poesia metropolitana condisce infine il tutto, rendendo il sapore ultimo aspro e melanconico più di quanto la vita stessa non lo sia già di suo.
Musica e poesia, urla e sonetti, disegni e bestemmie, demeb si descrive così, come amore e flatulenza.
 
Le buone famiglie non fanno sempre figli buoni
Mati Menga
Scienziato

Bassista, trombettista, urlatore e della metropoli poeta, e una volta è stato anche beccamorto, ma questa è un’altra storia.
Ama i suoni potenti, veloci, distorti e senza un senso, oltre a gattini e cagnolini, mentre odia le persone e un po’ tutto il mondo in generale.
Usa il basso come un mitra (che ti spara sulla faccia ma senza un dito in culo) e la tromba come un megafono per urlare quanto fate schifo, quanto tutto questo faccia schifo, quanto lui fa schifo, ma tu!
Tu fai proprio schifo.

Maurizio Zappa
Usciere

Batterista della band, parlatore, disegnatore d’antan e cestista fallito.
Fondatore dell’Associazione dei Ragazzi di Vetro da cui subito si è dissociato, ha preso in considerazione l’idea di candidarsi come Presidente del Consiglio, idea subito rientrata a causa dello sbattimento derivato.
Adora i suoi Tamburi e sta sempre lì a capire come funzionano anche se sono per lui un mistero.
Fa cose, vede gente, sta a casa.
Perché nella vita è sempre così e va sempre così…
BALL DON’T LIE!

Introduzione // demeb - Hotel Clochard
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  1. Introduzione // demeb - Hotel Clochard
  2. Ballo Interstellare // demeb - Hotel Clochard
  3. L’Ebbrezza del Nulla // demeb - Hotel Cochard
  4. Solo // demeb - Hotel Clochard
  5. A Lei // demeb - Hotel Clochard
  6. Piccolo Intermezzo // demeb - Hotel Clochard
  7. In Verità // demeb - Hotel Clochard