Accoltella il Vento

Mira sotto il Mento
26 febbraio 2017

Ciabatte

La sapienza è nell’aldilà delle cose il grande gioco delle carte, remunerato dal fatto stesso che il nulla cosmico s’impone del quotidiano come la spada di damocle sul capo chino d’un attempato signorotto di provincia. Questo gioco degli scacchi rievoca l’ancestrale battaglia per la sopravvivenza stessa della cultura generalista combattuta sul terreno degli equivoci: gli imbecilli hanno vinto la battaglia, non esiste nulla di più vero.

Contro la stupidità umana è impossibile legiferare

È lecito pensare che l’unica soluzione possibile sia l’istruzione; qual’è il mezzo per essere istruiti? Come si accede all’istruzione? La risposta è la scuola, ma se la scuola non riesce a risolvere il problema, il problema come si risolve?

 

Le parabole sono un insegnamento tipico dell’antichità come lo è il mito o lo sono le dottrine, non esiste altro fuorché la cultura del declassamento dell’uomo ad ombra di se stesso, dove sono finiti gli slanci virtuosistici Nietzescheani? Nel nulla, ecco dove sono finiti, si sono annichiliti su se stessi, tronfi della loro superiorità non si sono minimamente accorti dei topi che rosicchiavano la loro essenza lasciando un vuoto estetismo generatore di mediocrità.
Ma la Scuola, che per sua natura dovrebbe formare la persona, in tutto questo marasma di inutilità dov’è andata a finire? Nelle canzoni di scialbi poeti post-punk? In pellicole di dubbia levatura? In canali tematici tipo History Channel? Nei libri che tutti comprano e nessuno legge? Nella quotidiana routine del sordido candore profumato di pane fresco ancor caldo? Nell’ennesima domanda retorica?
Chi lo sa è bene che parli, noi ne abbiamo bisogno, abbiamo bisogno di avere una speranza, abbiamo bisogno di liberarci di questo bisogno per esser finalmente curati dalla mediocrità; uno slancio verso l’infinito, ed oltre.

batman

Ed eccoli lì, puliti, col cravattino, il risvoltino, l’ino-ino, a far di gran pensieri la filosofia, a rigettare il vivere nella ipercomprensione del tutto, a farsi attirare come falene e allocchi, ma siate umani per dio! Imbrattatevi di fango e merda! Che alla fine dei conti profumano più di chanel!

Una magra consolazione, nulla di più

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Ma forse alla fine dei conti sono io lo stupido, l’inadeguato; penso che andrò a comprarmi un McBook da McDonald, con una mela e le patatine, fritte.

Mi dileguo, ciao Individui

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